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Peeling viso: differenze, benefici e periodo migliore
Acido glicolico, lattico, mandelico, TCA: quale fa cosa. E perché autunno è la stagione migliore per iniziarli.
Peeling è una di quelle parole che intimidisce. Evoca pelle che si squama, arrossamenti, settimane di pausa. La realtà è molto diversa: la maggior parte dei peeling che facciamo oggi sono delicati, ben tollerati, con risultati visibili senza tempo morto sociale.
Cos'è un peeling
Un peeling chimico è un'applicazione di acidi (di vari tipi e concentrazioni) che stimola il ricambio cellulare. La pelle "rinnova" gli strati superficiali, eliminando cellule morte, discromie e impurità accumulate.
Non "brucia" la pelle — la stimola. La differenza tra peeling fai-da-te e professionale sta nella concentrazione, nel pH, nel tempo di applicazione e nella professionalità di chi lo fa.
I tipi più comuni
Acido glicolico: il più conosciuto. Penetra rapidamente, ottimo contro pelle spenta e ricambio cellulare lento. Adatto a pelli che tollerano bene gli acidi. Concentrazioni professionali da 30% a 70%.
Acido lattico: più delicato del glicolico, idratante, ottimo per pelli sensibili o secche. Risultati progressivi ma sicuri.
Acido mandelico: molecola più grande, penetra più lentamente. Tollerato benissimo da pelli sensibili, ottimo su discromie post-infiammatorie e pelli con acne attiva.
Acido salicilico: lavora sui pori, ottimo su pelli grasse e con tendenza acneica. Pulisce in profondità i comedoni.
TCA (acido tricloroacetico): peeling medio-profondo. Risultati più strutturali ma richiede tempo di recupero (3-7 giorni di pelle che si rinnova). Solo per pelli adatte e in periodi specifici.
Quale scegliere
Non si sceglie da soli. Una valutazione professionale capisce cosa serve davvero alla tua pelle. Pelle grassa con punti neri → salicilico. Pelle spenta e disidratata → lattico o glicolico leggero. Discromie post-acne → mandelico in cicli. Necessità di "shake" più intensa → TCA.
Quando farli
Autunno e inverno sono i periodi migliori. La pelle è meno esposta al sole, il rischio di iperpigmentazioni post-peeling è minimo. Da ottobre a marzo è la finestra ottimale.
D'estate si possono fare solo i più delicati, e con SPF 50 rigoroso quotidiano.
Cosa aspettarsi
Peeling leggeri (glicolico, lattico, mandelico, salicilico in concentrazioni basse): pelle leggermente arrossata 1-2 ore, poi torna normale. Effetto "boost" entro 24-48h.
Peeling medi (TCA, glicolico ad alta concentrazione): pelle che si rinnova in 3-7 giorni. Visibile lieve squamatura. Risultati molto più strutturali ma serve programmare il "down-time".
Cosa fare dopo
- SPF 50 ogni giorno, riapplicato
- Niente esfolianti meccanici per 7-14 giorni
- Niente sauna, palestra intensa, sole nelle prime 48h dopo peeling medi
- Idratazione con prodotti professionali consigliati dalla professionista
Cicli e mantenimento
Un singolo peeling dà un "boost". I risultati strutturali arrivano con cicli di 4-6 sedute distanziate di 2-3 settimane, poi mantenimento ogni 2-3 mesi.
Domande frequenti
Posso truccarmi dopo?
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Per peeling leggeri, sì il giorno dopo. Per peeling medi, aspetta 3-4 giorni minimo.
È adatto in gravidanza?
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Alcuni acidi sono sconsigliati in gravidanza (acido salicilico in particolare). In consulenza valutiamo opzioni alternative sicure.
Quanto costa?
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Variabile in base al tipo di peeling, concentrazione e numero di sedute. Lo definiamo in consulenza, mai pacchetti standard.
Pronta a passare dall'informazione all'azione?
Le clienti che leggono questo articolo poi prenotano consulenza per capire cosa serve davvero al loro caso. Su Treatwell la disponibilità è in tempo reale.